"Si vive di ciò che si riceve, ma ci si arricchisce di ciò che si dona"

Storie di chi ha ricevuto, di chi ha bisogno, di chi ha donato

 

   

Dopo il trapianto, la vittoria contro la leucemia e il ritorno a una grande passione, la corsa.
Una storia vera raccontata nel programma Icarus di Sky

 

 Ciao sono Anna

una persona molta fortunata perché ho trovato un donatore di midollo che mi ha ridato la vita.
Sono nata nel 1966, sono sposata, ho una figlia nata nel 1996, lavoro in una industria dolciaria, sono una persona sportiva.
Nel febbraio 2008, dopo la morte di mio padre per un tumore , ho iniziato ad avere problemi di salute,ero molto stanca e affaticata Leggi tutto
     
   Alessandro: aiutatemi ho bigogno di un donatore  Alessandro è un giovane nuorese il cui appello, partito da Belvì ha fatto il giro del web. 
     
   TuttiperNicco: un videomessaggio su youtube  E' il video appello per Niccolò Biscontri, 23 anni, giocatore di baseball maremmano. Milita nel Castiglione della Pescaia ma in passato ha giocato tra l'altro anche a Parma.  Niccolò ha scoperto di avere un tumore: un linfoma. E la possibilità di guarigione è legata appunto al trapianto di midollo. Leggi tutto
     
Luca: è stato una gioia averlo fatto  Carissimi, 
mi chiamo Luca, ho 31 anni e sono iscritto al registro dei donatori di midollo osseo dal settembre del 2006. Nell’ agosto del 2011 ho ricevuto una telefonata dove mi veniva comunicato di essere compatibile con un potenziale ricevente. Leggi tutto
     
Andrea: quella telefonata improvvisa  Nel 2003 nasce mia nipote di nome Sara che, purtroppo, dopo solo un anno di vita si ammala di leucemia. Fortunatamente dopo pochi controlli il fratello, di 4 anni più grande, è compatibile e dopo 3 anni di chemioterapie, radioterapie e ben 2 donazioni di cellule staminali, finisce il calvario e Sara torna a fare la sua vita normale. Oggi ha 11 anni e gioca, scherza e ride come tutte le altre bimbe della sua età e tutto questo grazie alla donazione di cellule staminali!!!!!!  Leggi tutto
     
   Luca: mi han fatto sentire un eroe!  Ciao a tutti!
Mi chiamo Luca, ho 24 anni e sono un infermiere.
A 19 anni, ho deciso di diventare donatore di sangue ed effettuare la tipizzazione per rientrare tra i potenziali donatori di midollo osseo, il tutto in seguito ad alcuni incontri tenuti da medici ed infermieri del Centro Trasfusionale di Cuneo.
Ero davvero molto entusiasta.... Leggi tutto
     
Ciao sono Anna
una persona molta fortunata perché ho trovato un donatore di midollo che mi ha ridato la vita.
Sono nata nel 1966, sono sposata, ho una figlia nata nel 1996, lavoro in una industria dolciaria, sono una persona sportiva.
Nel febbraio 2008, dopo la morte di mio padre per un tumore , ho iniziato ad avere problemi di salute,ero molto stanca e affaticata.
Ho fatto le analisi del sangue e dopo una visita ematologica il 9 giugno 2008 sono stata ricoverata in ospedale a Pinerolo, faccio il mio primo prelievo di midollo e mi diagnosticano la leucemia....
Quando il medico mi ha detto che cosa avevo è stato come un mattone che ti cade in testa.
ho chiesto al medico " ma io tornerò a correre?"
Sono stata trasferita all'ospedale Molinette di Torino il 13 giugno 2008, ho cominciato i cicli di chemioterapia, ho perso i capelli.
A luglio 2008 si attiva la ricerca del donatore compatibile. (Solo una persona su 100.000 sono compatibili.......)
Il 3 dicembre 2008 faccio il trapianto di midollo, il mio donatore è un ragazzo tedesco nato nel 1988 e grazie a lui sono viva...
Io non ho MAI pensato di morire, io avevo e ho ancora troppe cose da fare e soprattutto dovevo "tornare a correre".
E' stata dura sia per me che per i miei famigliari.
Ho ricominciato prima a fare delle camminate poi le corse.
Nel 2011 ho iniziato le corse non competitive.
A gennaio 2014 ho fatto la visita per la corsa agonistica e volevo correre per l' A.D.M.O
Ora sono iscritta ad "A.D.M.O PEPERONCINO RUNNING" che mi ha dato la possibilità di partecipare a questa grande iniziativa "HEROES 4 RUN" 100.000 probabilità, 4 storie, 1 obbiettivo.
Ho l' opportunità di sensibilizzare le persone che grazie alla donazione di midollo si può tornare a vivere una vita normale.
La donazione non è pericolosa, è salva la vita .
Purtroppo si dà tutto per scontato  ma , con un piccolo gesto si può diventare un eroe......
E' bello vivere.....
 

E' il video appello per Niccolò Biscontri, 23 anni, giocatore di baseball maremmano. Milita nel Castiglione della Pescaia ma in passato ha giocato tra l'altro anche a Parma.  Niccolò ha scoperto di avere un tumore: un linfoma. E la possibilità di guarigione è legata appunto al trapianto di midollo. Non ci sono nella sua famiglia profili compatibili con il suo. E allora scatta la solidarietà. Insieme all'Admo, gli amici di Niccolò hanno girato un video in cui spiegano la malattia e la possibilità del trapianto. Più persone daranno l'adesione a donare il midollo, maggiore sarà la possibilità che si trovi un donatore compatibile per "Nicco", così chiamano il loro amico. Una speranza dunque, un momento di luce da quando il giocatore ha scoperto, dopo alcuni controlli, di essere appunto ammalato. Ad aprire il video è Giulia, la fidanzata di Niccolò. Dopo di lei tutti gli altri amici. Per Niccolò si è mobilitato il mondo del baseball. Su twitter ci sono molti tweet con l'hashtag #tuttipernicco.

 

Carissimi,
mi chiamo Luca, ho 31 anni e sono iscritto al registro dei donatori di midollo osseo dal settembre del 2006. Nell’ agosto del 2011 ho ricevuto una telefonata dove mi veniva comunicato di essere compatibile con un potenziale ricevente. Dopo varie analisi, per accertare la mia compatibilità determinante il primo e secondo livello, mi è stato annunciato di essere compatibile con questa persona al 100%. Lo scorso 8 maggio presso il centro trasfusionale del Santa Croce di Cuneo ho donato con gioia le mie cellule staminali ad un adolescente di 16 anni. E’ stata ed è ancora adesso una gioia averlo fatto, un’esperienza fantastica. Penso spesso a questa persona, quando gli è stato detto di aver trovato un potenziale donatore che con un piccolo gesto gli avrebbe regalato un enorme speranza di vita. Ringrazio Dio per avermi dato questa possibilità!!! Mi auguro che la donazione sia andata a lieto fine e spero di cuore che questa persona possa guarire e poter riprendere a vivere normalmente.
Voglio ringraziare mia moglie Chiara che mi ha regalato doppia gioia perché in dolce attesa , i miei genitori, ADMO sezione di Scarnafigi, tutto l’equipe del centro trasfusionale di Cuneo e Savigliano.
Con la mia esperienza spero di sensibilizzare il più possibile lo spirito della donazione e di essere stimolo per tutti voi a diventare donatori di midollo osseo; non c’è nulla da temere, non abbiate paura di essere indispensabili per il prossimo, potete salvare una vita. Ricordate che dare una speranza a chi è meno fortunato di voi è solo un piccolo gesto per un enorme speranza di vita niente di più.... a presto

 

Nel 2003 nasce mia nipote di nome Sara che, purtroppo, dopo solo un anno di vita si ammala di leucemia. Fortunatamente dopo pochi controlli il fratello, di 4 anni più grande, è compatibile e dopo 3 anni di chemioterapie, radioterapie e ben 2 donazioni di cellule staminali, finisce il calvario e Sara torna a fare la sua vita normale. Oggi ha 11 anni e gioca, scherza e ride come tutte le altre bimbe della sua età e tutto questo grazie alla donazione di cellule staminali!!!!!!
Capita l'importanza faccio tutta la prassi per l'iscrizione al registro dell'ADMO. Nel 2012 ricevo una telefonata dall'ospedale Molinette di Torino dove mi chiedono se sono ancora disponibile per una eventuale donazione. Anche se preso alla sprovvista, il mio cuore mi ha spinto a rispondere di SI’!! Dopo ulteriori analisi mi viene detto che sono compatibile con una persona, uomo, che pesa circa il doppio di me e che ovviamente si sarebbe forse salvato, solo grazie alla mia donazione. Senza esitare accettai anche se devo ammettere che un po' di ansia c'era, ma la forza e l'emozione del gesto che stavo andando a fare era sicuramente più forte della paura.
Prelevando le cellule dal sangue e non dal midollo, dovetti sottopormi a delle punture (fattori di crescita di cellule staminali) che, a parte qualche dolorino lieve alla schiena, non mi hanno portato nessun tipo di problema. Arrivato il giorno della donazione, mi presento all'ospedale dove la tensione e la paura vengono subite tolte dalla grande attenzione e competenza dei medici. Sdraiato nel letto, da un braccio viene effettuato il prelievo e dall' altro rimesso il sangue privo di cellule. Nessun sintomo e nessun genere di dolore.
Dopo 3/4 ore, missione compiuta!!! La sensazione che con il tuo semplice gesto puoi salvare una vita è indescrivibile!!!!!!
Soddisfatto e grato della mia donazione mi accingo a fare una settimana di riposo a casa, con ulteriori esami di controllo tutti con esito regolare. Tuttora, una volta all'anno, vengo chiamato per esami di controllo, che fino ad ora risultano sempre regolari. Mi sono anche venute retribuite regolarmente tutte le giornate di lavoro perse per le visite, per la donazione e per il riposo a casa post donazione, quindi anche da quel lato lì, non ci sono motivi per non farlo!!!!! Con questa mia esperienza, spero di fare capire a tutti l'importanza di una donazione di cellule staminali e soprattutto il poco impegno che una persona deve dedicare per SALVARE UNA VITA!!!!!!!!!!!!!!!!

 


Ciao a tutti!

Mi chiamo Luca, ho 24 anni e sono un infermiere.
A 19 anni, ho deciso di diventare donatore di sangue ed effettuare la tipizzazione per rientrare tra i potenziali donatori di midollo osseo, il tutto in seguito ad alcuni incontri tenuti da medici ed infermieri del Centro Trasfusionale di Cuneo.
Ero davvero molto entusiasta, ma non nego di aver perso un po' della mia motivazione sapendo la percentuale di persone che vengono chiamate dopo che si iscrivono all'ADMO; ma un giorno fui prontamente smentito di questa cosa!
In un caldo e soleggiato pomeriggio di inizio luglio, mi trovavo al mare in spiaggia con la mia compagna, dopo aver fatto un bel bagno; ad un certo punto, squilla il cellulare.
Si trattava di un medico del Centro Trasfusionale di Cuneo; chiedendomi se ero ancora disposto a effettuare la donazione di midollo, mi ha detto di essere risultato estremamente compatibile con un paziente che necessitava di un trapianto.
Ovviamente ho subito detto di si ma posso assicurare che son telefonate che, arrivando in modo così improvviso e con un carico di emozioni così grande, ti lasciano senza parole e con una sensazione quasi di vuoto intorno a te.
Dopo alcuni giorni ho effettuato analisi più approfondite e sono stato messo al corrente delle due modalità di donazione di midollo a cui è possibile sottoporsi in base a vari criteri (sia del donatore che del ricevente).
Sono stato ricoverato 2 giorni a Torino; alla fine hanno prelevato le mie cellule staminali emopoietiche prelevandole dalle creste iliache in anestesia generale.
Mi hanno fatto sentire come un vero eroe, questo per come sono stato assistito e motivato da parte dei medici, infermieri e da tutto il personale che mi ha seguito.
Però, modestie a parte, non credo di esser stato un eroe, perché ho solo fatto ciò che ho reputato giusto ed utile al fine di aiutare una persona; penso che i veri eroi siano tutte quelle persone che, dopo aver avuto una diagnosi di tumore o simili, riescono ad elaborare ed accettare la situazione e decidono di intraprendere un percorso di cure faticose, stancanti e dolorose al fine di tentare di guarire, per tornare ad avere una vita “normale” (sta a voi dare una definizione di normalità).
Sono stati giorni intensi, sia prima che dopo la donazione, in cui provi a metterti nei panni di chi è in attesa del il midollo e speri solo che questa persona riesca ad arrivare al fatidico giorno in cui lo riceverà; perchè questi sono pazienti davvero deboli, privi di difese immunitarie, dove anche il minimo raffreddore che noi tutti non ci accorgeremmo nemmeno di aver fatto, ma per loro può essere fatale.
Il dolore provato dopo l'intervento è stato davvero minimo, ho solo accusato un po' di rigidità muscolare per alcuni giorni; nei controlli a distanza di vari mesi non ho riscontrato nessun tipo di alterazione dei valori del sangue.
Questa esperienza la rifarei senza il minimo dubbio o incertezza, ma sarebbe bello se si potesse sapere in che modo è andata la donazione e se il ricevente è riuscito a sconfiggere la malattia, ma purtroppo non è stato possibile per più motivi principalmente di carattere etico.
Di certo uno sa di aver davvero fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità, mettendosi in gioco al 100%, nutrendo tutta la speranza possibile; io ho anche avuto la fortuna di aver avuto famigliari ed amici che mi hanno dato un supporto eccezionale!
Tutto questo mi ha fatto anche pensare a lungo su come possiamo aiutare persone in estrema difficoltà, ma anche quanto l'essere umano sia estremamente fragile; a tal proposito vi riporto una frase a me cara: […] fatti di pezzi di uomo, messi insieme con pazienza orefice, braccia ed orecchie conserte, eclissi parziale di occhi; camminavamo sul filo con in bocca un cucchiaio, sul cucchiaio un uovo, sull'uovo il peso del cielo. (Luciano Ligabue)
Vi auguro di poter trovare ispirazione nel donarvi agli altri e se vi troverete nella mia stessa situazione, spero che possa essere forte ed emozionante come lo è stata per me!