Marchesato del Saluzzese – 25 anni di ADMO

Da una decisione presa in una fredda serata di dicembre 1993, una battaglia realizzata per 25 anni contro la leucemia. E che oggi non ha nessuna intenzione di fermarsi.

25 anni di gesti e di azioni per la promozione della donazione del midollo osseo, portate avanti dall'ADMO del Marchesato Saluzzese guidata da Giovanni Disdero con la collaborazione di un gruppo di persone che, come lui, continua a sognare in un futuro dove i tumori del sangue non siano più per nessuno condanne a morte.

"Quando nel 1993 abbiamo letto la lettera/testamento di Rossano, scritta pochi anni prima da un ragazzo di soli 20 anni mancato di leucemia e imbattuti nell'impegno del papà, Mario Bella, atto a far in modo di permettere la guarigione di altri pazienti nella condizione del figlio" - riferisce Disdero - "ci siamo sentiti in dovere di impegnarci per portare un contributo nell'informare la popolazione sulla tematica della donazione"

Nel tempo ADMO Marchesato Saluzzese ha realizzato iniziative concrete per sensibilizzare la popolazione su questo tema: serate ad hoc, partecipazione a manifestazioni socio/culturali/sportive, banchetti informativi e (da ormai 7 anni) la tradizionale manifestazione di settembre in piazza Vineis a Saluzzo "Match it Now!" con la possibilità di iscriversi al Registro sotto i suoi gazebi con un semplice tampone salivare.

Un'attività di informazione e reclutamento cresciuta negli ultimi anni anche a fronte della pubblicazione sui social e sui media di appelli lanciati dai famigliari di pazienti ammalati. Affinché il trapianto di Midollo sia efficace (ossia possa essere sostituita tutta la fabbrica che produce il sangue malato) occorre che fra donatore e ricevente ci sia la massima compatibiltà genetica, la cui probabilità che sia riscontrata fra estranei è dello 0,001%. Più potenziali donatori quindi, maggiori possibilità di trovare quelli giusti e permettere sempre a più malati di guarire, senza danno per la propria salute. A oggi per solo per la metà dei pazienti viene trovato in banca dati un donatore compatibile. Ecco la ragione del ruolo di ADMO.saluzzo

Un lavoro di 25 anni che ha portato oltre 1.000 potenziali donatori nel saluzzese ma soprattutto 10 donazioni effettive (che equivalgono a 10 speranze di guarigione), e celebrato domenica 28 Aprile con una cerimonia a Villanovetta di Verzuolo, con la presenza dei rappresentanti di molte Associazioni di Volontariato, sempre disponibili a supportare e aiutare ADMO nella sua attività. "E' stata una bellissima cerimonia, iniziata al monumento ADMO in Villanovetta, la partecipazione alla Santa Messa ed il pranzo conviviale, e occasione per rinnovare la promessa di continuare a fare del nostro meglio. Il tutto perfettamente riuscito grazie alla collaborazione del Comune di Verzuolo ed in particolare del Sindaco Giancarlo Panero, di tutte le Associazioni presenti, e delle ditte Scotta Impianti e Granda Zuccheri. Ora ancora un appello: Giovani informatevi, salvare una vita non è così difficile come pensate: la donazione se compatibili potrà essere anche dal sangue periferico. Sul sito www.admopiemonte.org il link alla prenotazione del test possibile nell'ospedale di Saluzzo o di molti altri centri in Provincia” - Conclude Disdero.